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Cisl newsletter n. 12/21

Sindacato

Lavoro agile, misure prorogate
dalla Funzione Pubblica fino al 30 aprile.

 

A seguito della proroga dello stato di emergenza sanitaria fino al 30 aprile le pubbliche amministrazioni adottano forme di organizzazione del lavoro prevedendo la flessibilità dell’orario anche attraverso l’adozione di forme di lavoro agile per il 50% del personale.
Per quanto riguarda la scuola, il Decreto Legge 104/2020, all’art.32, comma 4, prevede che al personale scolastico e a quello coinvolto nei servizi erogati dalle istituzioni scolastiche non si applicano le modalità di lavoro agile previste dall’art. 263 del D.L. 34/2020 tranne che “nei casi di sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica”.
Tuttavia, con la nota 1934 del 26 ottobre 2020 del Capo dipartimento Istruzione e con il verbale di Intesa con le OO.SS. del 27 novembre 2020 sul “lavoro agile del personale ATA nel periodo di emergenza da covid-19”, il Ministero ha regolato la possibilità di lavorare da remoto anche per docenti e personale ATA qualora ricorrano alcune particolari condizioni (quarantena del dipendente, quarantena dei figli, necessità di contenere la mobilità). Tali disposizioni continuano a trovare applicazione fino al perdurare dello stato di emergenza fissato al 30 aprile.

Diverso è il termine fissato per i lavoratori fragili che svolgono, di norma, la propria prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’utilizzo in diversa mansione ricompresa nella medesima qualifica o area di inquadramento, come definito nei vari contratti collettivi vigenti, oppure svolgono specifiche attività di formazione da remoto.
La Legge 178/2020 (Legge di stabilità per l’anno 2021), all’art.1 comma 481, ha prorogato fino al 28 febbraio 2021 le disposizioni contenute nell’articolo 26.

 

Lavoro agile, misure prorogate fino al 30 aprile