6 luglio 2021 - 18:25

Gli studenti della 2aG del liceo linguistico hanno realizzato sei mappe che mostrano la distribuzione nei comuni della provincia di Bergamo di alcuni indicatori statistici: numero di residenti e percentuale degli stranieri, tasso di occupazione e disoccupati in età da lavoro, numero di laureati e distribuzione tra uomini e donne.

Ispirandosi al progetto "MappaRoma" che ha prodotto anche il libro "Le mappe della disuguaglianza", gli studenti hanno potuto verificare come, accanto a dati che rappresentano dei fenomeni abbastanza scontati, ce ne siano altri che mostrano un volto meno atteso della provincia in cui vivono.

Età media dei residenti

Come era facilmente prevedibile, l'età media dei residenti nei comuni della provincia di Bergamo aumenta quando ci si sposta verso le valli e i comuni di montagna. La percentuali di anziani è quindi più alta nei comuni a ridosso dell'arco alpino, mentre scendendo verso la pianura si incontrano molti più giovani.

Numero di famiglie

I numeri assoluti delle famiglie registrate nei comuni della provincia non sono in sé significativi: ovviamente sono i comuni più grandi quelli in cui ci sono più nuclei familiari. Tuttavia il dato è utile per essere incrociato con la rappresentazione della mappa precedente (l'età media dei residenti) e quella successiva (il numero di stranieri che risiedono ufficialmente in ogni comune).

Stranieri residenti

I dati risalgono al 2019 e rappresentano la percentuale di stranieri residenti in ogni comune rispetto al numero totale di abitanti.

Nel grafico possiamo notare che il maggior numero di stranieri risiede nella parte centro meridionale della provincia di Bergamo. Quindi c'è uno stretto legame con l'età media: là dove ci sono più giovani ci sono anche più stranieri. Del resto si sa che sono proprio le persone arrivate in Italia in anni più o meno recenti ad attenuare il fenomeno demografico della "crescita zero" che da molto tempo caratterizza l'Italia.

La percentuale maggiore di stranieri residenti è a Telgate con il 24,7%, mentre il comune con meno stranieri è Valtorta con lo 0,3%.

Tasso di occupazione

Questa mappa rappresenta gli occupati in età di lavoro nei comuni in provincia di Bergamo, i dati risalgono al 2019. In tutta la provincia il tasso di occupazione è uniforme e tendenzialmente alto. Questo conferma come Bergamo e la Lombardia siano una delle aree d'Italia in cui è meno difficile trovare lavoro.

Il comune con la percentuale più bassa di occupati è Blello (37,26%), mentre quello con la percentuale più alta è Foppolo (79,17).

Disoccupati in età da lavoro

L'età da lavoro va dai 16 ai 65 anni di età. Questa mappa rappresenta in percentuale il numero di disoccupati in età di lavoro della provincia di Bergamo nel 2011.

Naturalmente il numero di disoccupati è in relazione al numero degli abitanti di un comune, così il numero più alto di disoccupati appartiene a comuni come Treviglio e Romano di Lombardia, che hanno il 6% di disoccupazione; ma c'è pure l'eccezione di Bergamo, che ne ha solo il 2%.

L'unico comune che conta lo 0% di disoccupazione è Blello, con i suoi 77 abitanti.

I laureati nella provincia di Bergamo

Dal grafico che riporta dati che si riferiscono all'anno 2011 possiamo ricavare come la provincia di Bergamo non abbia una percentuale elevata di laureati sul totale della popolazione, anzi. Va un po' meglio nel capoluogo e nei suoi dintorni e in alcuni grossi centri della pianura.

I laureati suddivisi per genere

Dal grafico si può notare che, secondo i dati del 2011, nella provincia di Bergamo il numero di ragazze laureate è mediamente superiore rispetto a quello dei ragazzi. Sono pochi i comuni in cui c'è una netta prevalenza degli uomini.

Il dato è in linea con tutto ciò che viene detto a proposito del rendimento negli studi delle donne e con la prevalenza numerica di queste ultime rispetto agli uomini (in Italia ci sono infatti circa un milione e mezzo di donne in più rispetto agli uomini).