25 novembre 2018 - 21:42
Marcella e Filippo, dal liceo Galilei ad Amsterdam

L'Eco di Bergamo di domenica 25 novenbre dedica un articol alla storia di Marcella Molteni e Filippo Basso Ricci. Hanno entrambi 31 anni e sono stati compagni di classe al liceo Galilei di Caravaggio. Si sono sconosciuti lì e si sono fidanzati durante il quarto anno. Da allora hanno scelto di proseguire lungo la stessa strada, anche quando gli impegni di studio o di lavoro li tenevano distanti.

Diplomati nel 2006, hanno frequentato università diverse, in città diverse. «Avevo ben chiaro – continua – che corso universitario volessi fare e dove. Così, finito il liceo, ho seguito l’iter dei test di ammissione alla Bocconi di Milano e li ho passati». «Io, invece – specifica Marcella – ho deciso di frequentare Lettere a Bergamo, era l’ambito che mi interessava ed era vicino a casa, quindi non ho avuto dubbi.» Nonostante gli studi in città diverse i due hanno continuato a sostenersi. «Durante gli studi – spiega Filippo – ho anche vissuto a Milano per un anno, ho studiato per 6 mesi all’estero, a Kingston, in Canada, nel 2008, alla Queen’s University, e nel 2010 ho svolto uno stage ad Amsterdam. Questo non ci ha allontanati, anzi. Poi Marcella è venuta a trovarmi in tutti i posti dove sono stato e con i mezzi di comunicazione di oggi siamo riusciti a rendere meno difficile la lontananza in quei periodi».

Marcella, invece, durante gli studi universitari ha sempre lavorato. «Prima facevo la babysitter – racconta la ragazza – e davo ripetizioni ai bambini delle elementari e delle medie, poi, negli anni della specialistica lavoravo a tempo pieno per un’agenzia di comunicazione di Caravaggio.

Da due anni vivono ad Amsterdam:

L’11 ottobre 2014 si sono sposati e nel novembre del 2016 il trasferimento ad Amsterdam. «Ho ricevuto una proposta di lavoro da Philips Lighting, leader mondiale nel settore dell’illuminazione, per la quale mi occupo di analizzare il contesto competitivo e i mercati in cui operiamo – spiega Filippo –, e Marcella mi ha spinto ad accettarla».

L'articolo completo si può leggere a questo link.

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