20 febbraio 2021 - 17:40

Tempo di lettura:

Copertina

Paolo Castelli, ex alunno del Liceo Galilei, ha scritto e pubblicato il suo primo romanzo "Lettere" con le Edizioni Gilgamesh. La stesura, iniziata ai tempi del liceo, è stata portata a termine durante il lockdown.

Dopo il diploma di liceo linguistico, Paolo si è laureato alla triennale in Lingue e Letterature Straniere Moderne e ora studia Culture Moderne e Comparate alla magistrale, presso l’Università degli Studi di Bergamo.

Nei suoi ringraziamenti, Paolo ha citato il Galilei: siamo noi che lo ringraziamo per aver contribuito, durante la sua permanenza presso di noi, alla crescita della nostra comunità.

Riportiamo la sinossi del libro, così come appare sul sito dell’editore.

È la mattina del 16 aprile 2012 quando Marco Balanzoni, a soli ventidue anni, stanco delle sfide che la vita gli pone davanti, decide di farla finita alla stazione di Sassinghi. Su quel maledetto treno diretto in città c’è Veronica Vignola, una ragazza profondamente turbata, senza ambizioni né sogni, che ormai esce di casa solamente per recarsi a qualche colloquio di lavoro, sperando sempre di non essere assunta per non dover fronteggiare le proprie ansie. Ma Veronica non è solo questo, perché, in un modo o nell’altro, nel bene e nel male, è sempre stata legata a Marco. E proprio per questo motivo, attraverso sedici lettere racchiuse in un diario, è a lei che il ragazzo racconta la sua storia, rivela i suoi segreti e confessa le sue paure.

Quattro anni dopo il tragico evento, Veronica decide di rispondere a Marco, anche se lui non leggerà mai le sue lettere. Per lei è giunto il momento di affrontare finalmente la morte dell’amico e di raccontare la sua versione della storia, cercando di trovare conforto nelle parole.

Da ciò, scaturisce uno scambio epistolare, sebbene solo ideale, travolgente e profondo, in cui emergono i dubbi e i timori di due ragazzi che, da sempre emarginati, tra momenti di gioia e attimi di oscurità cercano di trovare il proprio posto nel mondo.

Grazie a uno stile semplice ma incisivo, Lettere permette di crescere con i protagonisti, di entrare in contatto con esperienze spesso appuntite come schegge, di affrontare con Veronica e Marco, pagina dopo pagina, alcuni problemi con cui tutti si sono scontrati almeno una volta nella vita: quelli legati all’adolescenza, all’amicizia e ai primi amori, la paura di non essere accettati, l’incertezza per il futuro, il dolore dovuto alla perdita di una persona cara.

Parole chiave