9 febbraio 2017 - 20:31

Il 10 febbraio è il Giorno del ricordo, istituito dal Parlamento con legge del 2004 per ricordare i massacri delle foibe, le cavità in cui furono gettati i corpi di migliaia di italiani che vivevano nell'area dell'Istria e della Dalmazia.

In questo video di RaiStoria il professor Raoul Pupo, storico dell'Università di Trieste tra i principali esperti di questi temi, racconta la storia delle deportazioni e delle stragi e il dramma di centinaia di migliaia di esuli costretti a lasciare le terre dei propri padri.

Comincia tutto all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre: la penisola istriana finisce sotto il controllo del Movimento di liberazione jugoslavo guidato da Tito. In un mese le foibe si riempiono dei corpi di almeno 500 italiani. Diventeranno alcune migliaia al termine della seconda guerra mondiale, quando gli jugoslavi occupano la Venezia Giulia e cominciano le deportazioni. Nel 1947, poi, il Trattato di Pace di Parigi impone il passaggio di Zara, Fiume e di gran parte dell’Istria alla Jugoslavia. È l’inizio di un esodo doloroso per circa 300 mila italiani.

(fonte: RaiStoria)

Parole chiave