24 settembre 2018 - 16:58
Come sta cambiando l'esame di stato del 2019

La legge di conversione del cosiddetto "decreto milleproroghe" è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 22 settembre. Durante la discussione del provvedimento alla Camera sono stati approvati alcuni emendamenti che riguardano anche la scuola: due di questi interessano gli esami di stato che concluderanno l'anno scolastico 2018/2019.

 

Prove Invalsi

Il primo stabiisce che:

Il termine di entrata in vigore dell'articolo 13, comma 2, lettera b), e dell'articolo 14, comma 3, sesto periodo, limitatamente al sostenimento della prova a carattere nazionale predisposta dall'INVALSI, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, è differito dal 1° settembre 2018 al 1° settembre 2019.

Significa che la «partecipazione, durante l'ultimo anno di corso, alle prove predisposte dall'INVALSI, volte a verificare i livelli di apprendimento conseguiti» non sarà un requisito obbligatorio per essere ammessi all'esame di stato.

Le prove Invalsi sono già state programmate per il mese di marzo ma se uno studente non sarà presente quel giorno a scuola o se comunque non vi parteciperà, potrà comunque sostenere l'esame di giugno-luglio.

 

Alternanza scuola-lavoro

Il secondo emendamento approvato dice che:

Nelle more della revisione della disciplina dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, il termine di entrata in vigore dell'articolo 13, comma 2, lettera c), nonche' dell'articolo 14, comma 3, sesto periodo, limitatamente alle attività assimilabili all'alternanza scuola-lavoro, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, è differito dal 1° settembre 2018 al 1° settembre 2019.

Quindi, anche lo «svolgimento dell'attività di alternanza scuola-lavoro secondo quanto previsto dall'indirizzo di studio nel secondo biennio e nell'ultimo anno di corso» (200 ore per i liceo, 400 ore per gli istituti tecnici e professionali) non sarà requisito indispensabile per essere ammessi all'esame. Gli studenti che non avranno raggiunto il monte-ore previsto per l'indirizzo di studio che frequentano potranno comunque partecipare alle prove di esame.

 

Requisiti per essere ammessi all'esame

In questo modo uno studente potrà essere ammesso all'esame di stato solo se rispetterà i due altri requisiti previsti dal decreto legislativo n. 62 del 2017:

  • «frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato»,
  • «votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il consiglio di classe puo' deliberare, con adeguata motivazione, l'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo».
Tavola disegno 1Esame di stato 2019Non sarà obbligatorio aver svolto tutte le 200 ore di alternanza scuola-lavoro previste dall’indirizzo di studioLa prima prova scritta dell’esame di stato si svolgerà mercoledì 19 giugno 2019Le prove Invalsi per le classi quinte saranno organizzate tra il 4 e il 30 marzo 2019.La partecipazione alle prove non è necessaria per potere essere ammessi all’esame

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