26 novembre 2018 - 19:15
Esame di stato 2019, ecco come saranno prima e seconda prova

Il ministero dell'istruzione ha pubblicato oggi i quadri di riferimento per le due prove scritte che sono previste dal nuovo esame di stato.

 

Prima prova

La prova di italiano, comune a tutti gli indirizzi, prevede tre tipi di tracce:

  • analisi e interpretazione di un testo letterario italiano (tipologia A);
  • analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B);
  • riflessione critica di carattere espositiv o-argomentativo su tematiche di attualità (tipologia C).

Le tracce saranno complessivamente sette «per dar modo ai candidati di esprimersi su un ventaglio sufficientemente ampio di argomenti»: rispettivamente, due per la tipologia a, tre per la tipologia B e due per la tipologia C.

I testi della tipologia A saranno di autori del periodo dall'unità d'Italia a oggi e copriranno due epoche, due generi o due forme testuali diverse.

Per i tre testi della tipologia B il quadro di riferimento spiega che lo studente avrà davanti «un singolo testo compiuto o un estratto sufficientemente rappresentativo ricavato da una trattazione più ampia». Gli sarà chiesto di interpretare e comprendere sia «dei singoli passaggi» sia «l’insieme» del testo. Seguirà un commento, nel quale lo studente esporrà le sue riflessioni sulla o sulle tesi contenute nel testo, «anche sulla base delle conoscenze acquisite nel suo specifico percorso di studio».

Le due tracce della tipologia C proporranno argomenti vicini all'esperienza degli studenti e «potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione». Le tracce potrebbero anche chiedere di «inserire un titolo coerente allo svolgimento» e di organizzare il commento con paragrafi a cui sia dato un titolo.

La prova durerà, come sempre, sei ore.

Il quadro di riferimento fornisce inoltre queste indicazioni:

  • nell'analisi di un testo letterario, saranno importanti la comprensione degli «snodi testuali» e dei «significati» e la capacità di «interpretare e far "parlare il testo" oltre il suo significato letterale»; il testo andrà messo in relazione con l'esperienza formativa e personale dello studente; si dovrà utilizzare un lessico puntuale ed efficace, che vada oltre quello del discorso orale;
  • nella tipologia B, lo studente dovrà mostrare capacità di comprensione di un testo; di riconoscimento degli «snodi argomentativi» di questo; di individuazione della tesi sostenuta e degli argomenti a favore o contrari; di riconoscimento della struttura del testo; il testo argomentativo che dovrà produrre nella seconda parte della prova dovrà basarsi anche «sulle conoscenze acquisite nel corso di studio»;
  • nella tipologia C, l o studente dovrà affrontare con sicurezza un tema dato, di svilupparlo gradualmente mettendo in campo conoscenze acquisite nel corso di studi o giudizi e idee personali; nell'organizzazione dei contenuti saranno importanti «proprietà e chiarezza».

Le prove avranno una griglia nazionale che sarà suddivisa in due parti: la prima - uguale per i tre tipi di traccia - vale fino a un massimo di 60 punti; la seconda - che dipende dal tipo di traccia - darà fino a 40 punti.

La parte di griglia uguale per tutte le tracce avrà questi indicatori:

1. ideazione, pianificazione e organizzazione del testo; coesione e coerenza testuale;

2. ricchezza e padronanza lessicale; correttezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi); uso corretto ed efficace della punteggiatura;

3. ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali; espressione di giudizi critici e valutazioni personali.

La seconda parte della griglia sarà organizzata in questo modo:

tipo di traccia indicatori
A

rispetto dei vincoli posti nella consegna (ad esempio, indicazioni di massima circa la lunghezza del testo – se presenti – o indicazioni circa la forma parafrasata o sintetica della rielaborazione);

capacità di comprendere il testo nel suo senso complessivo e nei suoi snodi tematici e stilistici;

puntualità nell'analisi lessicale, sintattica, stilistica e retorica (se richiesta);

interpretazione corretta e articolata del testo.

B

individuazione corretta di tesi e argomentazioni presenti nel testo proposto;

capacità di sostenere con coerenza un percorso ragionativo adoperando connettivi pertinenti;

correttezza e congruenza dei riferimenti culturali utilizzati per sostenere l'argomentazione.

C

pertinenza del testo rispetto alla traccia e coerenza nella formulazione del titolo e dell'eventuale paragrafazione;

sviluppo ordi nato e lineare dell’esposizione, c

orrettezza e articolazione delle conoscenze e dei riferimenti culturali.

Il punteggio finale della prova dovrà essere poi riportato a 20 con una proporzione.

 

Seconda prova

Al liceo scientifico, la prova potrà riguardare matematica, fisica o entrambe le discipline.

La prova di matematica «consiste nella soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposti e nella risposta a quattro quesiti tra otto proposti. È finalizzata ad accertare l'acquisizione dei principali concetti e metodi della matematica di base, anche in una prospettiva storico-critica, in relazione ai contenuti previsti dalle vigenti Indicazioni Nazionali per l’intero percorso di studio del liceo scientifico.

«La prova mira a rilevare la comprensione e la padronanza del metodo dimostrativo nei vari ambiti della matematica e la capacità di argomentare correttamente applicando metodi e concetti matematici, attraverso l’uso del ragionamento logico. Potrà essere richiesta sia la verifica o la dimostrazione di proposizioni, anche utilizzando il principio di induzione, sia la costruzione di esempi o controesempi, l'applicazione di teoremi o procedure, come anche la costruzione o la discussione di modelli e la risoluzione di problemi. I problemi potranno avere carattere astratto, applicativo o anche contenere riferimenti a testi classici o momenti storici significativi della matematica. Il ruolo dei calcoli sarà limitato a situazioni semplici e non artificiose».

La prova di fisica «consiste nella soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e nella risposta a quattro quesiti tra otto proposti. È finalizzata ad accertare l'acquisizione dei concetti e dei metodi della fisica con riferimento ai nuclei tematici fondamentali che connettono verticalmente gli argomenti trattati nel percorso di studio, in relazione ai contenuti previsti dalle vigenti Indicazioni Nazionali per il liceo scientifico.

«La prova mira a rilevare la comprensione e la padronanza del metodo scientifico e la capacità di argomentazione fisica attraverso l’uso di ipotesi, analogie e leggi fisiche. Potrà essere richiesta, relativamente a fenomeni naturali o a esperimenti, la soluzione di problemi attraverso la costruzione e discussione di modelli, la formalizzazione matematica, l’argomentazione qualitativa, l’analisi critica di dati. La prova potrà contenere riferimenti a testi classici o momenti storici significativi della fisica».

La prova potrebbe essere integrata, cioè riguardare sia matematica che fisica. La durata potrà variare da quattro a sei ore.

I particolari sugli obiettivi della seconda prova e gli indicatori delle varie griglie di valutazione si trovano nel file allegato alla pagina.

 

Al liceo scientifico opzione scienze applicate, la prova potrà essere di matematica, fisica, scienze naturale o coinvolgere più di una di queste discipline.

La prova di matematica «consiste nella soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposti e nella risposta a quattro quesiti tra otto proposti. È finalizzata ad accertare l'acquisizione dei principali concetti e metodi della matematica di base, anche in una prospettiva storico-critica, in relazione ai contenuti previsti dalle vigenti Indicazioni Nazionali per l’intero percorso di studio del liceo scientifico.

«La prova mira a rilevare la comprensione e la padronanza del metodo dimostrativo nei vari ambiti della matematica e la capacità di argomentare correttamente applicando metodi e concetti matematici, attraverso l’uso del ragionamento logico. Potrà essere richiesta sia la verifica o la dimostrazione di proposizioni, anche utilizzando il principio di induzione, sia la costruzione di esempi o controesempi, l'applicazione di teoremi o procedure, come anche la costruzione o la discussione di modelli e la risoluzione di problemi. I problemi potranno avere carattere astratto, applicativo o anche contenere riferimenti a testi classici o momenti storici significativi della matematica. Il ruolo dei calcoli sarà limitato a situazioni semplici e non artificiose».

La prova di fisica prevede la «soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposti e la risposta a quattro quesiti tra otto proposti. È finalizzata ad accertare l'acquisizione dei concetti e dei metodi della fisica con riferimento ai Nuclei Tematici fondamentali che connettono verticalmente gli argomenti trattati nel percorso di studio, in relazione ai contenuti previsti dalle vigenti Indicazioni Nazionali per il liceo scientifico.

«La prova mira a rilevare la comprensione e la padronanza del metodo scientifico e la capacità di argomentazione fisica attraverso l’uso di ipotesi, analogie e leggi fisiche. Potrà essere richiesta, relativamente a fenomeni naturali o a esperimenti, la soluzione di problemi attraverso la costruzione e discussione di modelli, la formalizzazione matematica, l’argomentazione qualitativa, l’analisi critica di dati. La prova potrà contenere riferimenti a testi classici o momenti storici significativi della fisica».

La prova di scienze naturali chiede la «soluzione di un problema a scelta del candidato tra tre proposti e la risposta a quattro quesiti tra otto proposti. Nell’ambito del curricolo di Scienze Applicate la disciplina “Scienze naturali” risulta composta da tre aree disciplinari – Chimica, Biologia e Scienze della Terra – che nella loro specificità concorrono alla formazione di un unico sapere scientifico. La prova d’esame è finalizzata ad accertare l’acquisizione dei nuclei fondamentali di tale sapere, con riferimento alle suddette aree disciplinari, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali». Quindi le domande riguarderanno tutti i tre settori della materia.

Le abilità descritte negli obiettivi della prova «presuppongono una prova in cui allo studente venga data da esaminare una situazione descritta da documenti, tabelle, grafici, mappe, formule o analogie e si chieda di analizzare la situazione, di formulare ipotesi esplicative, di argomentare le tesi a cui giunge ed infine formulare una generalizzazione del fenomeno osservato».

I dettagli su argomenti e griglie di valutazione sono nel file allegato alla pagina. Anche in questo caso la prova avrà una durata compresa tra quattro e sei ore.

 

Al liceo linguistico, la prova scritta «è riconducibile a un livello di padronanza almeno B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento» per la prima e la seconda lingua, al livello B1 per la terza lingua studiata». Si articola in due parti.

Nel caso la lingua fosse inglese, la prova prevederà:

  • comprensione di due testi scritti, uno di genere letterario e uno di genere non letterario, complessivamente di 1.000 parole con risposte a 15 domande aperte e/o chiuse (il numero complessivo di parole può essere inferiore nel caso in cui il testo letterario sia un testo poetico);
  • produzione di due testi scritti, uno di tipo argomentativo e l’altro di tipo narrativo o descrittivo (ad esempio: saggio, articolo, recensione, relazione, e così via), ciascuno della lunghezza di circa 300 parole.

Se la lingua selezionata fosse la seconda del quadro orario, le due parti sarebbero le seguenti:

  • comprensione di due testi scritti, uno di genere letterario e uno di genere non letterario, complessivamente di 1000 parole con risposte a 15 domande aperte e/o chiuse);
  • produzione di due testi scritti, uno di tipo argomentativo e l’altro di tipo narrativo o descrittivo (ad esempio: saggio, articolo, recensione, relazione, e così via), ciascuno della lunghezza di circa 300 parole.

Se infine la lingua selezionata fosse la terza del quadro orario, le due parti della prova prevederebbero:

  • comprensione di due testi scritti, uno di genere letterario e uno di genere non letterario, complessivamente di 700 parole con risposte a 10 domande aperte e/o chiuse (il numero complessivo di parole può essere inferiore nel caso in cui il testo letterario sia un testo poetico);
  • produzione di due testi scritti, uno di tipo argomentativo e l’altro di tipo narrativo o descrittivo (ad esempio: saggio, articolo, recensione, relazione, e così via), ciascuno della lunghezza di circa 150 parole.

La prova potrebbe anche riguardare due delle tre lingue: in questo caso i testi della prima parte saranno uno di una lingua e uno dell'altra; allo stesso modo la produzione chiederà di scrivere un testo in una lingua e uno nell'altra.

Dettagli sugli obiettivi e sulle griglie di valutazione si trovano nel file allegato in fondo alla pagina. La prova potrà durare da un minimo di quattro a un massimo di sei ore.

 

Le indicazioni sul colloquio saranno pubblicate nel decreto che conterrà le discipline scelte per la seconda prova e che sarà emanato a gennaio 2019. Intanto, la nota del Miur anticipa che lo studente presenterà «una breve relazione o un elaborato multimediale» sulle esperienze di alternanza scuola-Lavoro svolte.

Ulteriori dettagli si trovano a questo link.

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