24 febbraio 2019 - 08:13

L'aula consiliare del comune di Caravaggio ha ospitato sabato 23 febbraio la cerimonia dedicata alla consegna delle borse di studio "Dante Severgnini" e alla premiazione degli studenti eccellenti.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Caravaggio, Claudio Bolandrini, che nel suo intervento di apertura ha ricordato l'importanza dello studio e dell'impegno in generale per diventare cittadini consapevoli e uomini con un futuro sicuro. È toccato poi alla dirigente Gloria Albonetti ricordare il significato della giornata. Grazie all'aiuto del "Severgnini Trust" si riesce a sostenere gli studenti «capaci e meritevoli», come dice la Costituzione. «Studiare al liceo è un privilegio: ciò che si ottiene a livello culturale e formativo permette ai nostri figli di diventare cittadini attivi e responsabili. A loro consegniamo l'Italia del futuro, anche se non siamo più in grado di immaginare nemmeno quali tipi di professione ci saranno tra qualche anno - ha aggiunta la dirigente -. Vogliamo formare uomini che siano in grado di "governare" la loro vita».

Gloria Albonetti e Carlo Severgnini
La dirigente Gloria Albonetti e Carlo Severgnini

 

Carlo Severgnini, in rappresentanza del "Severgnini Trust", ha ricordato il periodo in cui è nata la borsa di studio. Decisivo fu l'incontro alla fine del 2000 con l'allora dirigente del liceo Galilei, Nazario Erbetta. «Entrando al Galilei allora si aveva l'impressione di entrare in un campus americano e acora oggi mi trasmette la stessa sensazione» ha detto Carlo Severgnini, che ha poi tratteggiato la figura di Dante Severgnini, figlio di un maestro elementare che con grande tenacia e impegno riuscì prima a laurearsi in filosofia alla Normale di Pisa e dopo a trasmettere la passione per il sapere a tutti gli studenti aiutandoli a diventare uomini liberi, proprio come lui. «Sinistrorso» negli anni del fascismo, «conservatore» nel dopoguerra: le etichette che gli sono state attribuite nel tempo non lo hanno mai fatto desistere dal perseguire i suoi obiettivi. Unico cruccio della sua vita è stato non essere riuscito a ottenere la libera docenza, pur possedendo tutti i titoli per averla. «Negli anni '70 fu ambientalista, partecipando a una serie di sit in con gli studenti per opporsi alla concessione da parte della regione Lombadia dei diritti di estrazione in alcune cave di cemento della Brianza. Un vecchietto in mezzo a tanti ragazzi faceva impressione a molti, ma Dante volle vivere sempre così: con etica e altruismo. A 80 anni imparò a usare il computer per formalizzare e comunicare meglio le sue idee» ha aggiunto Carlo Severgnini. «L'importo della borsa di studio non è in grado di cambiare la vita, però vuole essere una forma di riconoscimento del lavoro buono che i ragazzi hanno svolto al liceo e durante la loro carriera universitaria. In 19 anni abbiamo accompagnato 52 ragazzi fino alla laurea, distribuendo 240 mila euro. Credo che siano soldi ottimamente spesi per aiutare un ragazzo della zona di Caravaggio nell'impegno di frequentare l'università a Milano, a Bergamo ma anche in altre sedi più lontane. I nostri borsisti sono andati a studiare in giro per il mondo: una di loro oggi insegna ad Harvard. Con l'impegno e con lo studio potete arrivare dove volete» ha concluso Carlo Severgnini rivolgendosi agli studenti.

Ha partecipato alla cerimonia anche Claudio Venturelli, dirigente del liceo Galilei nei tre anni scolastici precedenti, che nel suo saluto ha ricordato l'affetto che lo lega alla scuola, della quale sentirà sempre di far parte, e ai ragazzi premiati, che continua a considerare anche come «suoi» studenti.

Giorgio Merigo e Claudio Venturelli
In primo piano, Giorgio Merigo, presidente della Bcc; in fondo, Claudio Venturelli

 

Il presidente della Banca di credito cooperativo Caravaggio-Cremasco, Giorgio Merigo, nel suo intervento ha voluto sottolineare l'impegno con cui alcuni studenti che vivono in Palestina, dove la Bcc sta sostenendo un progetto in collaborazione con l'università di Betlemme, cercano di costruire il loro futuro: «In quella terra si capisce davvero come sia un privilegio poter studiare. I ragazzi dell'università di Betlemme lavorano anche di notte per riuscire a emanciparsi e ottenere la formazione umana e professionale che consentirà loro di affrontare le dure sfide che la vita riserverà. Da noi si percepisce meno questo privilegio ma vi auguro, ragazzi, di portare avanti i vostri sogni» ha detto il presidente della Bcc rivolgendosi agli studenti.

La presidente del consiglio d'istiuto Clara Mandelli ha portato il suo saluto ricordando il senso di appartenenza che sempre caratterizza la comunità del Galilei.

Claudio Bolandrini e Clara Mandelli
Il sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini e la presidente del consiglio d'istituto del Galilei, Clara Mandelli

 

Il «momento più bello della mattinata», come lo ha definito la dirigente Gloria Albonetti, ha visto sfilare davanti alla comunità del Galilei, come ogni anno, i ragazzi che sono stati premiati. I nuovi assegnatari della borsa di studio "Dante Severgnini" sono due ragazze: Giada Antonino e Noemi Verzeri. Oltre a loro hanno ricevuto l'assegno della borsa di studio per proseguire la carriera universitaria un ragazzo e cinque ragazze che il "Severgnini Trust" continua a seguire: Damiano Donati (che sta studiando chimica), Olga Zaghen (matematica), Michela Gatta (psicologia), Emilia Costa (interpretariato), Gloria Gatti (lingue straniere) e Valentina Bonacina (mediazione linguistica e culturale).

Giada Antonino e Noemi Verzeri
Le assegnatarie della borsa di studio "Dante Severgnini" per il 2019: da sinistra, Giada Antonino e Noemi Verzeri

 

Sono stati poi premiati con l'assegno previsto dal Ministero dell'istruzione riserva gli studenti che si sono diplomati col voto di 100 e lode: Alessandra Gambera, Fabio Bugini, Noemi Verzeri e Gabriel Consolandi. Il liceo Galilei ha invece riservato una pergamena ricordo agli studenti che hanno concluso l'esame di stato 2018 con il voto di cento centesimi; a loro è andato anche un volume offerto dalla Bcc. Si tratta di Giorgio Buttiglieri, Daniel Ghidotti, Andrea Bellingeri, Christian Marzagalli, Matilde Cucchi, Rania Ibrahim, Niccolò Moreschi, Francesca Ottoboni, Sara Paratico, Federico Vimercati, Tommaso Corbari, Andrea Fratelli, Giada Antonino, Sabrina Cereda, Giorgia De Amici, Elisa Gherardi, Michela Lo Ponte e Aurora Leoni.

Studenti cento e lode
La premiazione degli studenti che si sono diplomati con 100 e lode

 

Sono stati premiati infine con un libro offerto da Ubi Banca gli studenti che hanno ottenuto vittorie, piazzamenti o menzioni in vari concorsi: Alessandro Riboni e Michela Lardo (vincitori del concorso "I giovani incontrano gli anziani"), Sharon Fera (vincitrice della sezione giovani del premio letterario "Gianfrancesco Straparola"), Simone Gatti (parteciperà a uno stage ai laboratori nazionali del Gran Sasso con l'Istituto nazionale di fisica nucleare), Chiara Bordegari (vincitrice del concorso "ScuolAccademia" 2018), Matteo Pioldi (vincitore del premio assegnato ai migliori studenti della scuola dalla ditta "Dema Vending srl") e Jacopo Di Prima (nell'anno scolastico 2016/2017 ha vinto un concorso di matematica organizzato dall'Indire).

«Immaginate voi il futuro che noi ancora non riusciamo a immaginare» ha detto la dirigente Gloria Albonetti ai premiati e agli altri studenti che hanno partecipato alla cerimonia prima dei saluti finali.

Parole chiave